Unanime si leva la voce a favore della libertà di scelta educativa - Associazione Mariapaola Albertario

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Unanime si leva la voce a favore della libertà di scelta educativa

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Gent.mi,
prosegue la convergenza a destra e a sinistra sulla ferma volontà di sanare la grave ingiustizia che impedisce alla famiglia Italiana di esercitare la propria libertà di scelta educativa in un pluralismo educativo.
Una convergenza in linea con le dichiarazioni: a) del Premier Matteo Renzi, che sin da subito, all'atto del suo insediamento dichiarò la Scuola il punto di partenza (
clicca qui); b) del Ministro all'Istruzione Università e Ricerca Sen. Stefania Giannini che, senza mai un cedimento, ha riconosciuto il ruolo pubblico della scuola paritaria e il diritto della famiglia a sceglierla senza dover pagare due volte (clicca qui per leggere)
E oggi leggiamo che ben 44 parlamentari invocano la realizzazione di questi principi di diritto proprio in vista del decreto scuola previsto per il 03/03/2015.

  • 01.03.2015 da Avvenire, «Scuola, salvare il pluralismo» Lettera aperta di 44 deputati a Renzi: in gioco la libertà di scelta.

"Come parlamentari della maggioranza che sostiene il governo, siamo convinti che lo slancio riformatore che esso sta portando avanti in molti campi debba tradursi in opere concrete anche a favore del pluralismo e della libertà di scelta educativa per le famiglie, senza ulteriori inaccettabili discriminazioni per quelle che intendono avvalersi delle scuole pubbliche paritarie. Si tratta semplicemente di ottemperare a quanto previsto già dalla Risoluzione del Parlamento Europeo approvata a Bruxelles il 14.3.84 e ribadito di recente nella Risoluzione del 4.10.12." (continua a leggere)
La medesima richiesta arriva dalla destra con una intervista della Responsabile Scuola.

  • 01.03.2015 da Il Giornale, La Responsabile Scuola di FI Elena Centemero, Bene la proposta del Governo. "È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Dunque sono le famiglie e non lo Stato ad avere il diritto di scegliere l’istruzione che vogliono per i loro figli." (clicca qui per leggere).

L'Italia è ad una svolta epocale, ha saputo ricollocarsi sulle posizioni di diritto dei Costituenti; ora può compiere quel passaggio di "garanzia" di un diritto "riconosciuto" sin dal 1948 divenendo realmente Europea (clicca qui).
Le detrazioni fiscali sono un passaggio di diritto importante nel breve periodo, verso l'anello mancante del costo standard per studente che oltre a garantire il diritto della libertà di scelta educativa a 360° introdurrà leve di efficienza e di sostenibilità. (
clicca qui per leggere)


Un passaggio che divenne, subito dopo il documento "La Buona Scuola", un auspicio. In merito si rimanda a pag. 11 dell'elaborato Rilettura del documento "La Buona Scuola" del Governo Renzi, (
clicca qui per leggere).
Andiamo avanti con coraggio nella certezza che stiamo servendo una grande causa. «Finché gli italiani non vinceranno la battaglia delle libertà scolastiche in tutti i gradi e in tutte le forme, resteranno sempre servi (…) di tutti perché non avranno respirato la vera libertà che fa padroni di se stessi e rispettosi e tolleranti degli altri, fin dai banchi della scuola, di una scuola veramente libera». Luigi Sturzo

Con i più cari saluti
sr Anna Monia


 
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