Saggio: Il diritto di apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato - Associazione Mariapaola Albertario

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Saggio: Il diritto di apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato

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Gent.mi tutti,
a nome dei co-autori, sono lieta di presentarvi un saggio interessante: "Il diritto di apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato", Giappichelli Ottobre 2015, scritto da Maria Chiara Parola, Marco Grumo e Anna Monia Alfieri con la prefazione del Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Sen. Stefania Giannini. L'intenzione è che sia un testo che offre speranza alla Scuola Italiana, malata di spreco e di ideologia. (
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Attraverso questo lavoro (una ricerca), si è voluto formulare una proposta innovativa, perché sia realizzato in factis, anche in Italia come nel resto dell'Europa, il diritto alla libertà di scelta educativa da parte della famiglia: la chiave di volta è il costo standard di sostenibilità per allievo.
Attraverso un ampio apparato di dati incontrovertibili e di tabelle riassuntive, il saggio mostra come, allo stato attuale dei fatti, semplicemente iscrivendo a bilancio tutte le spese prevedibili dell'attività scolastica e gestendole in un quadro unitario e rigoroso in ordine agli sprechi, è possibile riequilibrare i costi – senza mai cedere sulla qualità del servizio – per consentire il riconoscimento della libertà di scelta educativa della famiglia, parallelamente ad un sensibile risparmio per le casse dello Stato, elemento non trascurabile, in epoca di spending review.
Forse proprio questo mancato riconoscimento, oggi, di una gravissima contraddizione irrisolta, fa cadere l'Italia e le sue istituzioni nel baratro del "non senso". Come accade alla Scuola, a partire dall'aspetto gestionale.
Il presente saggio rappresenta, da questo punto di vista, intende contribuire con una ventata di intelligenza. Rimando alle recensioni e alle riprese stampe che ne sono seguite. (
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Dopo gli spiragli di apertura proposti della Legge sulla Scuola 107/2015, occorre una soluzione europea. La famiglia italiana – che leggerà inoltre i risultati del presente studio - aspetta fiduciosa una risposta seria alle ragioni che impediscono allo Stato di garantire il più naturale dei diritti.
Forti delle ragioni di diritto e degli strumenti economici, questo saggio viene consegnato alla politica, alla cultura, alla pubblica opinione, ai sindacati, alle forze sociali: lo si legga, lo si critichi, lo si condivida, lo si approfondisca con altri studi. Auspichiamo sia oggetto di una discussione libera, franca, corretta, non inficiata dall’ideologia o, peggio, dalla difesa di interessi di parte. Queste pagine intendono soltanto offrire un contributo alla rinascita della Scuola Pubblica – statale e paritaria – italiana e un riconoscimento a chi lavora con impegno e passione educativa nell’ambito della scuola, che è “fucina del cittadino” e strumento di crescita e di progresso della società.
Certamente avremo modo di riprendere questo tema attraverso convegni e confronti. Difatti su queste tematiche, come si legge nel saggio, già diverse autorevoli voci hanno, in varie occasioni, con testi approfonditi, orientato la loro riflessione, acuta e puntuale ben più di quella degli Autori di questo lavoro. E’ infatti opportuno riconoscersi – rispetto alla trattazione di temi di notevole portata per la vita delle persone – “come nani sulle spalle di giganti” (Bernardo di Chartres) che solo per merito di questi ultimi possono vedere lontano… Uno sguardo auspicabile, per il bene della Res Publica.

Con viva cordialità,
Sr. Anna Monia


 
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