Le due sentenze Ici: ORA una soluzione in chiave europea - Contributi alle Paritarie - Associazione Mariapaola Albertario

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Le due sentenze Ici: ORA una soluzione in chiave europea - Contributi alle Paritarie

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Gent.mi tutti,
questi mesi caldi non ci hanno risparmiato polemiche che spesso hanno tolto lo spazio al confronto utile, al di là delle proprie posizioni, privo del partito preso "a prescindere". Però non sono mancati gli spazi per un confronto serio per quanti lo hanno cercato e desiderato e personalmente ho potuto farne esperienza e ringrazio.
Cerchiamo sempre il bene che ci supera, il diritto dei più fragili, di individui e della famiglia che si sentono abbandonati nel loro ruolo educativo. Riportiamo le vicende con onestà intellettuale al cuore della questione. Ed è cosi che vorrei condividere con voi alcune riflessioni in merito alla vicenda delle due Sentenze della Carta di Cassazione sull'ICI (8/7/2015)

  • 28 Luglio 2015, A Uno Mattina Estate, Scuola la sentenza che divide - L'intervento parte a 21 minuti dal video (clicca qui per ascoltare)

  • 29 Luglio 2015 da Avvenire, La proposta Suor Alfieri (Usmi): ora una soluzione in chiave europea. «La sentenza della Cassazione dovrebbe diventare l'occasione per dare una soluzione definitiva al tema della parità scolastica in Italia nell'ottica indicata dall'Unione Europea» (continua a leggere)


Anche su questa vicenda non si ceda mai il fianco alla contrapposizione, l'ideologia non fa mai bene da qualunque parte provenga. Proviamo a fare un pò di chiarezza, che il Governo ha dimostrato di voler fare: di seguito i chiarimenti del Ministro Padoan. Lo abbiamo detto più volte, il clima è cambiato. Se sapremo registrare accanto alle fatiche i segnali positivi, potremo impiegare le nostre energie per risolvere le questioni a tutto campo e in chiave europea. Usiamo la Buona Scuola come leva per risalire la china del sistema scolastico integrato, usiamo queste sentenze per una completa soluzione europea; solo la corresponsabilità ci consentirà di colmare i gap di ingiustizia sociale che interessano le famiglie gli allievi i docenti la scuola. La scuola tutta: statale, paritaria confessionale e non, perchè la libertà non è un privilegio ma un dritto.

E' cosi che tento di fare chiarezza con:

  • 29 Luglio 2015, da Non Profit Online, SCUOLE PARITARIE: Le due recenti sentenze della Corte di Cassazione, sembrano confermare l’anello mancante: individuare e applicare il costo standard. (clicca qui per leggere)

  • Registriamo quest'oggi un bel segnale positivo con i chiarimenti del Ministro Padoan
  • 30 Luglio, 2015 da Avvenire, 30.07.2015 Avvenire, Il Tesoro, Imu alle paritarie le regole non cambiano «E difatti non si è fatta attendere la chiarificazione: le sentenza parlano di ICI, l'IMU è un'altra disciplina. Lo ha chiarito Il Ministro dell'economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan. La circostanza che la controversia non riguarda l'IMU è stata sottolineata dalla stessa Corte di Cassazione, la quale sottolinea anche che, per ovviare alla possibile condanna da parte della Commissione europea è stato poi approvato il decreto-legge n. 1 del 2012, articolo n. 91-bis, al quale è stata data attuazione con il regolamento approvato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze n. 200 del 2012.». (...)» (clicca qui per leggere)
  • 31 Luglio 2015 da Avvenire, Scuola. Fondi alle paritarie a rilento, Si prolunga l’attesa delle scuole paritarie per il saldo dei fondi 2014. Nonostante le rassicurazioni di un versamento entro la fine di luglio, Uno slittamento dovuto a «passaggi burocratici indispensabili, ma allo stesso tempo che potevano essere svolti già da tempo». Nel mirino le Regioni, a cui il ministero dell’Istruzione ha girato «già nell’aprile di quest’anno i fondi di loro competenza – ricorda il sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi –, mettendole dunque in condizioni di procedere. Ma così non è stato. Un meccanismo che le Regioni affrontano per la prima volta, visto che nel passato di questi pagamenti si erano sempre occupati gli Uffici scolastici regionali.(clicca qui per leggere)


Siamo certi che le Regioni abbiano fatto tutto quanto era possibile, ma la burocrazia spesso sa rallentare all'ultimo miglio. Resta l’amara sensazione di una parola data alle scuole che fiduciose hanno atteso sino ad oggi per ritrovarsi ora con gravi disagi finanziari da affrontare. E allora per prima me ne rammarico e mi scuso... Perchè la parola è parola e anche l'imprevisto domanda delle spiegazioni e delle scuse con delle nuove scadenze.
Credo che il silenzio della resa non favorisca corresponsabilità e una Italia più giusta.
Si resti ottimisti... ho sempre creduto che il confronto franco e collaborativo on la Istituzioni sia un valore aggiunto e ancora una volta voglio credere che settimana prossima la cosa sia risolta.

Andiamo avanti con coraggio stiamo servendo la Res-Publica

Con i più cari saluti
Sr.Anna Monia


 
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