10/03/2000-10/03/202​0: Il ventennio della parità (L. 62/00) in tempi di Coronavirus - News del 15 Marzo 2020 - Associazione Mariapaola Albertario

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10/03/2000-10/03/202​0: Il ventennio della parità (L. 62/00) in tempi di Coronavirus - News del 15 Marzo 2020

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10/03/2000 - 10/03/2020:
Il ventennio della parità (L. 62/00) in tempi di Coronavirus
News del 15 Marzo 2020
Messaggio da parte della Presidente A.M.A.

Carissimi Soci e Amici tutti,
in questi ultimi due mesi ci eravamo preparati alla ricorrenza del ventennio della L. 62/2000, la legge sulla parità.
Gli eventi capitati hanno congelato le aspettative, per cui occorre riorganizzare i pensieri e i progetti. Quasi mai scegliamo gli accadimenti ma possiamo scegliere come gestirli.
Ricordiamo gli elementi fondanti del tema “parità scolastica”, proprio in tempi di coronavirus.
  1. Lungo questi 20 anni è stata maturata una certezza che rappresenta un punto di non ritorno: il pluralismo in educazione è richiesto e giustificato dal diritto dei genitori ad esercitare la propria responsabilità educativa; pertanto non bisogna arrendersi alla ideologia del monopolio educativo. Non c’è spazio per un sistema scolastico statalista in un paese democratico come l’Italia, che si fonda sulla libertà, motore del senso di responsabilità dei cittadini.
  2. Da qui sono state tracciate le coordinate giuridiche, sociali, politiche sino alla soluzione, che da un lato è “dichiarata sotto voce” dai favorevoli nella logica di non urtare i contrari quasi ad elemosinare un loro consenso, dall’altro appare evidente sopra i compromessi e gli accordi di palazzo...
Nel ventennio della legge sulla parità, l’emergenza di questi giorni ci pone una domanda drammatica: chi ha pagato il prezzo salatissimo? I più fragili. I genitori poveri, gli alunni che provengono da famiglie svantaggiate economicamente, le scuole paritarie nate per i poveri “che hanno dovuto sentirsi chiamare prima diplomifici poi scuole dei ricchi poi scellerate perché chiudono in mancanza di docenti abilitati (impediti dallo Stato a regolarizzarsi…) e abbandonano la frontiera dell’educazione” (sr. Anna Monia Alfieri).
Il coronavirus, che apparentemente colpisce tutti allo stesso modo, in realtà acuisce questa ingiustizia di classe. Di conseguenza in questi giorni abbiamo questa dolorosa situazione: le famiglie legittimamente chiedono lo sconto della retta, la scuola sostiene a ragione che le spese le ha comunque sostenute, i docenti temono per lo stipendio, mentre devono a loro volta pagare la baby sitter: ecco la catena dell’ingiustizia che porta ancora una volta a spostare il peso sugli elementi più fragili. E’ evidente che occorre uscire da questa empasse.
Sr. Anna Monia, esperta di politiche scolastiche, ci informa che le note ministeriali “si rivolgono quasi esclusivamente alla scuola statale, come se la scuola paritaria non esistesse. Eppure parliamo di 12mila scuole, 900mila allievi, 1.800.000,00 genitori che devono gestire i figli a casa, i nonni chiamati in soccorso, i 100mila dipendenti” come se non esistessero o potessero “cavarsela, arrangiandosi fra di loro”.
Sarebbe davvero cosa grave se chi ha autorità decisionale ignorasse gli attori di un comparto di queste dimensioni, facendo leva sul loro senso di responsabilità. Vero è che negli anni le paritarie si sono indebitate per garantire un pluralismo e i genitori si sono privati di molto per pagare la retta oltre alle tasse.
Qualcuno ha già ipotizzato che le paritarie non ne usciranno vive dalla crisi del coronavirus, o meglio, sopravvivranno quelle dalla retta over 8mila. Di conseguenza, il coronavirus sembra accelerare il processo del monopolio statale dell’educazione.
Segnalo l’importante intervento delle Associazioni presso il Governo con il Comunicato stampa congiunto del 06/03/2020 (clicca qui per leggere).
Negli ultimi 20 anni abbiamo capito che la scuola paritaria esiste per garantire nella Nazione una parola di pluralismo. Quindi, a vent’anni dalla legge sulla parità, è incontrovertibile che non c’è libertà educativa senza libertà economica. E questa implica spendere meglio attraverso i costi standard, da assegnare alle famiglie tutte attraverso i voucher, la dote scuola, il convenzionamento.
Negli ultimi 10 anni è stata individuata la soluzione, rispetto alla grave discriminazione economica, nei costi standard di sostenibilità per allievo che rendono effettivo il diritto a) di apprendere dello studente, b) di scelta educativa dei genitori, c) di insegnamento dei docenti.
Allo scopo invito a leggere:
  • i risultati del convegno Libera Scuola in Libero Stato (del 13-02-2020), un evento che ha registrato una trasversalità senza precedenti (clicca qui)
  • la Nota di sintesi dei lavori (clicca qui).
Si segnala l’aiuto generoso dell’USMI e della CISM che sono scesi in campo sin dal 14/11/2019, insieme alle associazioni tutte, e hanno dato un contributo importante a questa trasversalità (Clicca qui per leggere la nota congiunta USMI e CISM).
E infine condivido un regalo simpatico. Un video (clicca qui) che celebra il ventennale della Legge sulla parità…. Davvero manca poca strada (clicca qui): coraggio!

Un saluto a tutti.

p.s. In questa sezione potrete trovare costanti aggiornamenti in tema di Scuola e Coronavirus (clicca qui) e una raccolta delle principali dichiarazioni dei politici riprese dalle agenzie di stampa (clicca qui).                                        

Maria Chiara Parola Penco
Presidente
Associazione Mariapaola Albertario

 
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